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Guida pratica

Ho ereditato una casa: e adesso?

Successione, volture, più eredi, vendere o tenere: le cose da fare, messe in fila con calma. E se vuoi, le facciamo noi.

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Una casa che arriva in eredità porta con sé ricordi, decisioni da prendere e parecchia burocrazia — spesso tutto insieme, e in un momento già difficile. Questa guida mette in fila le cose da fare, una alla volta. E quasi tutte, se vuoi, possiamo sbrigarle noi.

Le prime cose da fare (e da non fare)

Per prima cosa: verificare se c'è un testamento e capire chi sono gli eredi. Poi, con calma:

  • recuperare i documenti dell'immobile: atto di provenienza, planimetrie, visure;
  • non disporre dei beni prima di aver deciso se accettare: certi atti valgono come accettazione tacita dell'eredità;
  • se ci sono debiti, valutare l'accettazione con beneficio d'inventario.

La dichiarazione di successione

Va presentata all'Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dal decesso. Per coniuge e figli c'è una franchigia molto alta (un milione di euro ciascuno): sotto quella soglia l'imposta di successione non si paga. Restano le imposte ipotecaria e catastale (2% + 1% sul valore catastale — o 200 € l'una se per uno degli eredi è prima casa). È una pratica che prepariamo e presentiamo noi, dall'inizio alla fine, insieme a tutti i calcoli.

Volture catastali e intestazioni

Dopo la successione l'immobile va volturato: al catasto deve risultare intestato agli eredi. È il passaggio che più spesso si dimentica — e riemerge, come problema, proprio nel momento in cui si decide di vendere. Le volture catastali sono uno dei nostri servizi: ce ne occupiamo noi, insieme alla successione.

Più eredi, una casa sola

Con più eredi nasce la comunione ereditaria: la casa è di tutti e per le decisioni importanti serve l'accordo di tutti. Le strade sono tre: tenerla insieme (magari affittandola), venderla e dividere il ricavato, oppure far sì che un erede acquisti le quote degli altri — in questo caso serve una stima super partes del valore, che possiamo redigere noi come periti estimatori. Il nostro ruolo, spesso, è anche aiutare la famiglia a trovare l'accordo con un numero neutro sul tavolo.

Vendere (o affittare) la casa ereditata

Per vendere servono tre cose in ordine: successione presentata, voltura fatta e accettazione dell'eredità trascritta (di solito la cura il notaio al rogito, ma è meglio arrivarci preparati). E c'è una buona notizia fiscale: sulla vendita di un immobile ereditato non si paga la plusvalenza, a differenza di altri casi. Da lì in poi vale tutto quello che raccontiamo nella guida per vendere: prezzo giusto, documenti, foto, trattativa.

Un solo interlocutore, dall'inizio alla fine. Dichiarazione di successione, volture catastali, APE, valutazione e vendita (o affitto): seguiamo tutto noi, ovunque si trovi l'immobile — operiamo in tutta Italia — in un momento in cui di pensieri ce ne sono già abbastanza.

Guida a cura del team di Danesi Immobiliare — agenti immobiliari certificati FIAIP, a Caltanissetta dal 2008.

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