È la domanda che tutti si fanno — e che pochi fanno ad alta voce. Rispondiamo qui, con i numeri veri e senza giri di parole.
La provvigione dell'agenzia è uno di quei costi di cui si parla sempre a mezza voce. Noi preferiamo scriverla in una pagina del sito: quanto prendiamo, quando, e — soprattutto — per fare cosa. Così puoi decidere con i numeri davanti, non a scatola chiusa.
Per una compravendita la nostra provvigione è, di norma, il 3% + IVA sul prezzo di vendita. Può variare in base al caso — il tipo di immobile, la complessità della pratica, il prezzo — ma qualunque sia la cifra la sai prima di iniziare: è scritta nell'incarico, nero su bianco. Non compare a sorpresa alla fine, e non cambia strada facendo.
Sui prezzi più piccoli la percentuale non avrebbe senso: il lavoro per vendere una casa da 40.000 € non è certo la metà di quello per una da 80.000 — documenti, foto, visite e rogito sono gli stessi. Per gli immobili sotto i 70.000 € applichiamo quindi delle quote fisse, concordate in anticipo e commisurate al prezzo: più il valore scende, più la quota si adegua. Anche queste, sempre scritte nell'incarico prima di cominciare.
Solo quando la vendita si conclude. Niente anticipi, niente rimborsi spese, niente "diritti di segreteria": se non vendiamo, non ci devi nulla. È il modo più semplice per allineare i nostri interessi ai tuoi — noi guadagniamo soltanto se tu arrivi alla firma.
Nella provvigione c'è tutto il lavoro, non solo "il cartello":
Vendere da soli si può, e qualcuno ci riesce anche bene. Ma il prezzo sbagliato in partenza, i mesi di annuncio che invecchia, le visite dei curiosi, un compromesso scritto male o un documento mancante scoperto al rogito costano — a volte molto più di una provvigione. Il nostro lavoro è far sì che il conto finale, per te, sia migliore: nel prezzo ottenuto, nei tempi e nella tranquillità. Ne parliamo anche nella guida per vendere.
Guida a cura del team di Danesi Immobiliare — agenti immobiliari certificati FIAIP, a Caltanissetta dal 2008.